Vampiri energetici – Identikit e come difenderti dai predatori di energia
Pubblicato il Luglio 1, 2022
vampiri energetici

No, nessun nuovo film di Dario Argento. I vampiri energetici – noti anche come vampiri psichici o emotivi – non attaccano col favore delle tenebre, ma si relazionano a noi nel corso della vita quotidiana – tra i meeting in ufficio, le sessioni di allenamento in palestra e le riunioni di famiglia. Mi riferisco a individui dotati di una specifica condizione psicologica che finisce per rubare energia vitale alle persone con le quali si rapportano.

Il risultato? La “vittima”, spesso all’oscuro della situazione, si sente demotivata, fiaccata, spossata e priva dell’intelligenza fluida necessaria per risolvere i piccoli-grandi problemi della giornata. Ora, un appunto: i vampiri energetici sono spesso inconsapevoli del loro sventurato “potere”, ma non per questo meno pericolosi. In questo articolo, ti spiego per filo e per segno come riconoscerli (e come tenerli alla larga). 

“I vampiri della finta compagnia sottraggono solitudine dopo solitudine per vincere e allo stesso tempo corroborare la loro paura del vuoto irreversibile che sono.”

ALDO BUSI

Come riconoscere i vampiri energetici

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Il modo migliore per difenderti dai vampiri energetici? Smascherarli, ovviamente. In primo luogo, risali alle cause emotive che ti fanno sentire ansioso, stressato, infiacchito e teso… come una corda di violino! Chi si relaziona a un predatore mentale prova un forte senso di spossatezza; gestire il legame col tuo interlocutore è spesso difficile, per non dire impossibile. Il motivo? La vittima è costretta a dare frequenti certezze al vampiro psichico: «sei arrabbiato/a con me?», «ti ho fatto qualcosa di male?» o ancora «non riesco a capire quello che ti passa per la testa» sono le frasi must pronunciate dai vampiri energetici che bazzicano nella tua vita. La loro immagine di apparente fragilità rende ancora più difficile liberarsene. I sensi di colpa sono sempre in agguato dietro l’angolo, soprattutto se finirai per ricoprire il ruolo del carnefice!

Se senti che la persona di fronte a te «gioca a fare l’enigmatica», si lamenta costantemente, rifiuta le tue proposte senza addurre motivazioni, si sente eternamente giudicata dalla società e/o affronta le sfide della quotidianità con un mindset pessimista, è forse il caso di metterti in allerta.

Le caratteristiche dei vampiri energetici

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Il ricatto emotivo dei vampiri energetici finisce col depotenziare la tua autostima e la fiducia che nutri nelle tue capacità. Gli individui in questione tendono, infatti, ad avere sempre l’ultima parola sulle questioni che riguardano la coppia: alzano la voce o si lasciano andare a lunghi sfoghi di auto-commiserazione che finiranno col succhiare le energie mentali della vittima. L’infantilismo e la mancanza di maturità con cui affrontano le controversie e i momenti di litigio rendono i vampiri emotivi dei pessimi partner in amore e in affari. Col passare del tempo, le vittime dei predatori psichici si riducono a essere «oggetti manipolabili», nonché facilmente sostituibili. Tu avrai dato anima e corpo per salvare il rapporto, il vampiro emotivo non sarà minimamente disposto ad aiutarti quando ti troverai nel momento del bisogno

Come fare?

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L’unico strumento in tuo possesso per difenderti dai vampiri energetici è la capacità di comunicare in maniera efficace: mostra determinazione, risolutezza e assertività. Pratica l’ascolto attivo per captare i segnali di manipolazione mentale, e impara a dire di «no» con assoluta fermezza. Inoltre, non dimenticare di proteggere la tua attitudine ottimista e positiva: sii sempre il cambiamento che vuoi vedere nel mondo.

Infine, se vuoi approfondire l’argomento, ti suggerisco di leggere “Vampiri energetici. Come riconoscerli, come difendersi” di Mario Corte, edito da Punto d’Incontro. Prima, però, iscriviti alla newsletter di So di Non Sapere per restare aggiornato su tutte le novità in arrivo!

Ale firma

Ale

Curioso, scrittore, viaggiatore ed avido lettore di cose interessanti. Negli ultimi dieci anni ha sperimentato come imparare e pensare meglio. Non promette di avere tutte le risposte, solo un punto di partenza.

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