Volersi bene? Non è mai troppo tardi. Pratica la self-compassion!
Pubblicato il Settembre 19, 2021
volersi bene

«Dammi retta, ti devi volere bene così come sei!»

Quante volte ci sentiamo rivolgere frasi di questo tipo? Io credo troppe.

Il rapporto con noi stessi è conflittuale: alle volte ci amiamo e alle volte ci odiamo, ci prendiamo cura di noi stessi e ci trascuriamo, ci sentiamo bravi e subito dopo inconcludenti e un po’ incapaci. Quando infine la vita ci mette davanti piccoli-grandi ostacoli, ci dimentichiamo quanto corpo e mente siano il bene più prezioso che possediamo. La verità? Molto spesso, siamo troppo pigri per trattarci con amore. Volersi bene è però fondamentale: così come dedichiamo tempo ed energie ai nostri migliori amici, allo stesso modo dovremmo coccolare noi stessi.

“Finché non ami te stesso, non ti sentirai mai amato.”

Arnaud Desjardins

Volersi bene – L’ABC della self-compassion

volersi bene

La self-compassion è la capacità di trattare te stesso con la cordialità, la premura e la disponibilità con la quale ti rivolgi alle persone che ami. Volersi bene significa supportarti come fossi il tuo migliore amico: senza giudizi, senza colpevoli, senza distrazioni. Prenditi cinque minuti di tempo e rispondi alla domanda: «Come mi comporto quando sono da solo con me stesso? E come nei confronti del mio migliore amico e/o del mio partner?». Volersi bene significa smettere di puntare il dito contro di noi. Fallimenti e piccole sconfitte quotidiane sono parte del nostro percorso di crescita, no? E allora perché ci colpevolizziamo e dimentichiamo di prenderci cura di noi? Prova ad aggiungere questa piccola pratica di self-compassione giornaliera alle buone abitudini

“La lotta più grande è amare se stessi.”

Jared Leto

Volersi bene = accontentarsi

volersi bene

In una società che procede a ritmi frenetici e stressanti, tutti noi combattiamo la nostra battaglia personale dell’«essere altezza di qualcuno o qualcosa». Quando le aspettative non sono conformi ai nostri obiettivi, crediamo di essere sbagliati, incapaci e troppo deboli per reagire. Il segreto? Volersi bene, accontentarsi, e soprattutto rallentare. Ti sembrerà un paradosso, ma più corri e ti sforzi (sul piano emotivo e affettivo), meno rendi. Quando invece torni all’essenziale delle cose – a proposito, hai già letto il mio contributo sul minimalismo? – hai tempo per concentrarti su ciò che è prioritario per te. E se anche il mondo dovesse mettere la quinta, tu inserisce la terza e goditi il panorama dal finestrino. Ne vale la pena!

3 idee per volersi bene

volersi bene

Volersi bene non è poi così scontato, vero? I benefici della self-compassion consentono infatti di ritrovare te stesso e di mantenere la calma in ogni situazione (anche la più spinosa). Come se non bastasse, riuscirai a scoprire lati della tua personalità che non credevi neppure di avere. Alcuni saranno positivi e super-apprezzati, altri potrebbero farti storcere il naso. Beh, in quest’ultimo caso non sottovalutare il potere del miglioramento personale: cambiare carattere è il primo step da compiere per deporre le armi e relazionarti agli altri in modo sano e vincente. Insomma, per volersi bene è necessario capirsi. La buona notizia? Non è necessario andare in analisi per raggiungere i tuoi traguardi personali. Libri, film, podcast e video su YouTube – come il canale So di Non Sapere – saranno un’ottima guida per sviluppare idee e affinare nuove tecniche di self-compassion.

E se invece sei alla ricerca di una buona lettura per volerti ?

volersi bene

Ti consiglio di leggere le pagine de Il segreto è credere in se stessi di Brian Tracy, life coach canadese: una sintesi dei migliori consigli di vita che ho avuto tra le mani negli ultimi anni.

In conclusione, non dimenticare di prenderti cura di te stesso continuando a seguire un percorso di crescita personale. Qualche idea? Iscriviti alla newsletter di So di Non Sapere per ricevere consigli di lettura, esercizi e riflessioni giornaliere con cui migliorare la tua vita step by step!

Ale firma

Ale

Curioso, scrittore, viaggiatore ed avido lettore di cose interessanti. Negli ultimi dieci anni ha sperimentato come imparare e pensare meglio. Non promette di avere tutte le risposte, solo un punto di partenza.

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