Io so di non sapere – Come coltivare la consapevolezza di ciò che siamo?
Pubblicato il Novembre 27, 2021
Io so di non sapere

«Io so di non sapere» è l’iconica citazione del filosofo ateniese Socrate, maestro di Platone e primo grande pensatore dell’antichità. Tra le pieghe labirintiche e misteriose della Storia è ancora possibile conoscere meglio noi stessi e il mondo contemporaneo in cui siamo chiamati ad agire. Non a caso, anni fa scelsi di trasformare la massima ellenica nel nome del mio blog – uno spazio personale in cui i temi di self-help, educazione finanziaria, motivazione e psicologia vengono affrontati in modo pratico, concreto.

Il motivo?

La consapevolezza di non sapere (abbastanza), è un invito alla conoscenza. È un monito di cui servirci per affrontare le piccole-grandi sfide della vita con la voglia di superare i nostri limiti, imparare dall’esperienza altrui e diventare la migliore versione di noi stessi. Io so di non sapere rappresenta, dunque, il mantra di positività che spinge gli uomini sulla strada della curiosità, dell’indagine, degli esperimenti e degli obiettivi. Qui di seguito, voglio condividere con te alcune riflessioni sorte durante la scrittura dei tanti articoli del mio sito.

A proposito, ti invito a dare un’occhiata alle categorie del blog per trovare gli argomenti che più ti interessano. Cominciamo!

Io so di non sapere = disciplinare la nostra mente

Io so di non sapere

Nella stragrande maggioranza dei casi, tutti noi agiamo in quello che definirei il «regno del conosciuto». Mi riferisco all’insieme di ricordi, esperienze passate, competenze apprese tra i banchi di scuola (e non solo!) e lezioni educative che affondano le loro radici nella nostra infanzia. Il serbatoio della memoria è un’enciclopedia personale che abbiamo sempre a portata di mano! Da quest’ultima derivano gran parte delle decisioni e delle convinzioni di cui ci serviamo per approcciare il mondo moderno. Tuttavia, se a lungo andare releghiamo in secondo piano il ruolo dell’intelligenza fluida e creativa, assistiamo a un deterioramento della nostra energia psichica. In mancanza di stimoli, ci sentiamo ingabbiati in una routine «casa-lavoro», in amicizie storiche che non ci offrono nuovi spunti di riflessione, in abitudini che nulla hanno a che vedere con i nostri sogni nel cassetto.

Mio caro lettore, non è sufficiente accumulare informazioni su informazioni per cambiare in meglio ed essere attore protagonista sul palcoscenico della tua vita!

Io so di non sapere è il mantra rivoluzionario che ci spinge a pensare in modo differente, senza rintanarci nei meandri della memoria e del conosciuto!

I vantaggi? Te li elenco nel prossimo paragrafo!

Io so di non sapere – I vantaggi di una vita… filosofica!

Io so di non sapere

Quando mi sono imbattuto per la prima volta nella massima di Socrate «Io so di non sapere» sono stato attraversato da un’illuminazione, da un’intuizione. In quel periodo, cercavo di raggiungere la felicità leggendo decine e decine di manuali a tema crescita personale e self-help. Tuttavia, mi sembrava di non avere mai dati a sufficienza per trovare la mia strada e cambiare in meglio. E il motivo di tale incertezza, dopotutto, era giustificato: è impossibile smettere di imparare!

Anche la persona più saggia del mondo possiede soltanto una manciata di tasselli appartenenti al puzzle dello scibile umano – il quale comprende non soltanto la storia, la matematica, la filosofia e la letteratura, ma anche la gestione delle emozioni, l’indipendenza affettiva, il linguaggio del corpo, la fiducia in noi stessi e chi più ne ha, più ne metta! Io so di non sapere è, dunque, il faro che ha illuminato la mia rotta in un momento in cui credevo di non essere «abbastanza»; abbastanza intelligente, abbastanza bravo nel mio lavoro, abbastanza felice nella mia vita relazionale ecc.

Per dirlo con le parole di Oscar Wilde: “ci sono persone che sanno tutto, e purtroppo e tutto quello che sanno”.

Di conseguenza:

  • La citazione «io so di non sapere» ci insegna che, molto spesso, dobbiamo imparare a rimanere senza risposte. La vita è un susseguirsi di dubbi e domande esistenziali. Scendere a patti con la sua inafferrabilità è l’unico strumento a nostra disposizione per trovare equilibrio e pace interiore.
  • Io so di non sapere significa ragionare con una mente nuova, dinamica e priva di pregiudizi e/o condizionamenti. Il mio consiglio è di servirti della visualizzazione creativa per impiegare l’immaginazione a tuo vantaggio: rifletti su tutte le possibili strade che ti si aprono davanti e scegli quella che più ti incuriosisce, che più si adatta alle tue esigenze.  
  • Impara a porre domande alle persone che ti circondano: la conoscenza è trasmissibile anche per via orale… non soltanto leggendo post pubblicati sui social network o sul web. Che a dirla tutta, un mese di minimalismo digitale potrebbe aiutarti tantissimo nel ristabilire una connessione con la tua energia mentale primitiva!

Io so di non sapere – Un viaggio formativo in compagnia dei nostri limiti

Io so di non sapere

Io so di non sapere non è l’unica perla di saggezza che ci è stata tramandata dal vecchio Socrate. Quest’ultima è correlata, infatti, al motto conosci te stesso. L’obiettivo? Gettare luce sui nostri limiti e sui nostri talenti, accogliendoli entrambi in modo non-giudicante. Riflettici per un solo istante: credi davvero che sia possibile perseguire la via del cambiamento, rifiutandoti di analizzare al microscopio il tuo mondo interiore, le paure e i progetti futuri, le speranze e le delusioni che hai vissuto in passato? I limiti sono fondamentali: soltanto riconoscendoli e accettandoli possiamo scegliere di affrontarli e di superarli con dedizione, con coraggio.

coraggio

Io so di non sapere è, dunque, il motto che ha incrementato la fiducia nelle mie capacità dimostrandomi che non esistono «individui di Serie A e individui di Serie B». Tutti noi siamo un roboante vulcano di talenti, pregi e difetti alla ricerca di un po’ di pace e di una solida autostima. L’unico strumento a nostra disposizione è, per l’appunto, l’esperienza concreta. Quest’ultima ci permette di sperimentare soluzioni innovative, perseguendo la via della conoscenza.

Voglio salutarti con le parole incredibilmente affascinanti di Sun Tzu: “Se non conosci né il nemico, né te stesso, ogni battaglia significherà per te sconfitta certa. Se non conosci il nemico ma conosci te stesso, le tue possibilità di vittoria saranno pari a quelle di sconfitta. Se conosci il nemico e conosci te stesso, nemmeno in cento battaglie ti troverai in pericolo.”

Se il mio contributo a tema «io so di non sapere» ti ha incuriosito, iscriviti alla newsletter del sito e dai un’occhiata ai post già pubblicati!

Un consiglio letterario…

Infine, ti suggerisco di immergerti nella lettura di “Il coraggio di non piacere: liberati dal giudizio degli altri e trova l’autentica felicità” di Ichiro Kishimi. Un libro rivoluzionario che ti spingerà sulla strada del cambiamento a colpi di… saggezza giapponese.

Perché mi guardi così?

Dopotutto, la conoscenza non ha confini!

Un abbraccio,

Ale firma

Ale

Curioso, scrittore, viaggiatore ed avido lettore di cose interessanti. Negli ultimi dieci anni ha sperimentato come imparare e pensare meglio. Non promette di avere tutte le risposte, solo un punto di partenza.

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