Alle calende greche – Scopri il “backstage” di quest’espressione
Pubblicato il Novembre 27, 2021
calende greche

«Alle calende greche». Ti sei mai chiesto il significato di un’espressione «pop» dalla difficile interpretazione? Per svelarne i retroscena dobbiamo salire su una macchina del tempo 2.0 e viaggiare fino agli anni dell’Impero Romano. Secondo Svetonio, Augusto se ne serviva per alludere a un pagamento che non sarebbe mai stato effettuato dal debitore. Il motivo? Te lo spiego in un nuovo articolo su So di Non Sapere, il blog che ti trasforma nella versione migliore di te stesso tra pillole di crescita personale, teorie di psicologia applicata e tante (tantissime) curiosità sorprendenti.

Alle calende greche – La storia di un “modo di dire” giunto fino ai nostri giorni

calende greche

Mio caro lettore, riesco quasi a immaginare i pensieri che ti frullano per la testa: «Ale, da quand’è che nutri tutto questo interesse per la linguistica? Non ti credevo il tipo, sai!». Beh, c’è una spiegazione a tutto. Ho recentemente portato a termine la lettura di “Come Roma insegna” di Valerio Massimo Manfredi: un ardito esperimento editoriale che intende creare un parallelismo tra la caduta della civiltà laziale e il mondo contemporaneo in cui tutti noi siamo chiamati ad agire con un rinnovato senso di responsabilità. E così, tra una curiosità e l’altra, mi sono imbattuto nell’espressione «alle calende greche». Nel calendario romano, queste ultime cadevano il primo giorno di ogni mese – periodo in cui i debitori erano chiamati a regolare i prestiti. La domanda sorge, dunque, spontanea: perché definirle greche?

Semplice!

Nel calendario ellenico, le calende… non esistevano! In altri termini, Augusto si riferiva così a un pagamento improbabile, a un proposito impraticabile e a un progetto irrealizzabile finanziariamente (e non solo!).

Altre curiosità sulle calende greche

calende greche

La fortunata espressione «alle calende greche» fa leva su un senso di infattibilità. Tuttavia, non credere che i Romani fossero gli unici a rincorrere qualche debitore furbetto. Il tedesco «zu dem juden Weihnachten» – la cui traduzione letterale è «al Natale Ebreo» – assolve la stessa funzione linguistica. Insomma, per rendere la nostra comunicazione efficace, la lingua ci viene in aiuto con “modi di dire” che veicolano l’assurdità e l’irrealizzabilità di un proposito. Da un lato, lo sfortunato Augusto si faceva in quattro per evitare che le tasse popolari venissero saldate alle calende greche e, dall’altro, una Regina Elisabetta I (1577) rispondeva al rivale Filippo II di Spagna: “i vostri ordini, caro re, verranno eseguiti alle calende greche”.

La Storia, dopotutto, si ripete!

Questa espressione è l’unica usata ancora oggi?

calende greche

L’espressione «alle calende greche» non è l’unica che usiamo ancora oggi. Chi ha detto che il latino è ormai una lingua morta (e sepolta)? Le radici linguistiche e grammaticali permeano l’italiano odierno e, in alcuni casi, lo arricchiscono con “modi di dire” e detti popolari da 110 e Lode! Da «alter ego» a «curriculum vitae», passando per «idem» o «forma mentis». E cosa dire di «ti ho colto in flagrante»? Il parlato di tutti i giorni non può prescindere dal suggestivo e misterioso passato di cui noi contemporanei siamo troppo spesso testimoni passivi.

Per oggi è tutto!

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Ale firma

Ale

Curioso, scrittore, viaggiatore ed avido lettore di cose interessanti. Negli ultimi dieci anni ha sperimentato come imparare e pensare meglio. Non promette di avere tutte le risposte, solo un punto di partenza.

2 Commenti

  1. Floriano

    Approfondimento utile

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    • Ale

      Grazie mille a te !

      Rispondi

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