Smettere di lavorare a tempo di record – È davvero possibile?
Pubblicato il Settembre 18, 2021
Smettere di lavorare

Sei appena arrivato in spiaggia, ombrellone e ghiacciolo alla mano, quando il telefono vibra nella tasca del costume. È «quel famoso cliente» insoddisfatto che ti chiede di apportare una revisione last-minute al progetto. Ed è in quel momento che senti il bisogno di… smettere di lavorare! L’attività professionale è l’insieme delle relazioni interpersonali, delle competenze e delle attività che svolgiamo quotidianamente. Tuttavia, quando l’impiego si trasforma in un «martirio dell’ufficio», viene normale chiedersi se sia possibile organizzare la propria giornata senza condizionamenti, senza orari, senza turni. Insomma, è davvero possibile smettere di lavorare? Se sì, in che modo riuscirci?

“Scegli il lavoro che ami e non lavorerai neppure un giorno in tutta la tua vita”

Confucio

Smettere di lavorare per inseguire i propri sogni

Smettere di lavorare

Qualche settimana fa, ho recensito il libro Il lupo della steppa di Herman Hesse. La chiave che ci suggerisce l’autore ha dell’incredibile: dobbiamo affrontare la vita con ironia e adottare un approccio giocoso ai momenti piacevoli e spiacevoli. Questo significa uscire fuori dal circolo vizioso che è stato brillantemente descritto da Will Rogers: “spendiamo soldi che non abbiamo ancora guadagnato, per comprare cose di cui non abbiamo bisogno, per fare colpo su persone che non ci piacciono”.

Non fa una piega, no?

Allora, eccomi qui a spiegarti in due minuti una nozione di finanza importantissima per capire come smettere di lavorare:

  • Il reddito attivo viene conseguito quando ti impegni in prestazioni lavorative legate al concetto di tempo: nell’istante in cui interrompi il lavoro, anche il reddito è destinato a ridursi a zero.
  • Il reddito passivo prevede uno sforzo iniziale (anche economico) ma consente di guadagnare nel lungo periodo senza che tu debba dedicare energie costanti alla tua attività.

In altre parole, per smettere di lavorare e seguire i tuoi sogni, devi focalizzarti (anche) sul reddito passivo. 

Smettere di lavorare o lavorare per passione?

Smettere di lavorare

Un altro aspetto da considerare per capire se è davvero possibile smettere di lavorare, consiste in un’analisi approfondita delle tue passioni. A questo punto ti chiedo: a quale delle tre categorie qui sotto appartieni?

  • Lavori per le passioni del tuo capo in ufficio e riduci la tua attività a una mera questione di soldi?
  • Lavori per far fruttare le tue passioni e renderle, nel tempo, un’entrata stabile?
  • Fai lavorare i soldi per le tue passioni, cioè ti servi della speculazione finanziaria e del risparmio per creare un flusso di denaro passivo?

Insomma, per smettere di lavorare – metaforicamente parlando – sei libero di investire tempo ed energie sulle tue passioni più profonde nel tentativo di monetizzarle. E ti assicuro che non è così difficile! Il mondo dei liberi professionisti digitali (freelancers) pullula di grafici, scrittori, musicisti, cantanti, videomaker, attori e registi che hanno trasformato i propri hobby in una fonte di sostentamento a tutti gli effetti. Pronto a metterti in gioco?

Conclusioni – Ma quindi come smettere ???

Smettere di lavorare

In conclusione, per smettere di lavorare hai due grandi chance: A) concentrarti sulla creazione di un reddito passivo che porti i suoi frutti nel lungo periodo, a fronte di un investimento iniziale. Oppure, B) trasformare le tue passioni in una fonte di reddito, così da diventare «imprenditore e capo di te stesso». Entrambe le strade saranno le tue montagne russe professionali, ma la soddisfazione finale ti ripagherà delle tante difficoltà superate.

Se vuoi saperne di più, ti suggerisco di leggere Autostrada per la ricchezza – Decifra il codice della ricchezza e vivi da ricco per sempre di MJ DeMarco. La Bibbia per chi vuole smettere di lavorare ma non ha alcuna nozione di educazione finanziaria.

Smettere di lavorare

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Ale firma

Ale

Curioso, scrittore, viaggiatore ed avido lettore di cose interessanti. Negli ultimi dieci anni ha sperimentato come imparare e pensare meglio. Non promette di avere tutte le risposte, solo un punto di partenza.

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