Comunicazione non verbale: uno strumento fondamentale
Pubblicato il Novembre 30, 2020

Comunicazione non verbale l’importanza che ha nell’interazione con gli altri

Comunicazione non verbale

La comunicazione non verbale, insieme all’ascolto attivo e alla conoscenza delle emozioni, è una competenza chiave da avere per comprendere a pieno come funzionano le relazioni tra le persone. Spesso si pensa di non essere all’altezza di una situazione o di non sapere come comportarsi in un determinato frangente, ciò può essere dovuto esclusivamente alla mancata comprensione dei segnali che ci vengono dall’esterno. Infatti la vita dell’uomo è basata sulla socialità: per stare bene occorre interagire con altre persone, sia per soddisfare i propri bisogni primari, ma soprattutto per raggiungere una soddisfazione personale. Infatti se qualcosa non funziona durante lo scambio di informazioni con qualcuno diverso da noi ci areniamo in uno stato di depressione e isolamento. 

“Possiamo avere tutti i mezzi di comunicazione del mondo, ma niente, assolutamente niente, sostituisce lo sguardo dell’essere umano.”

Paulo Coelho

Comunicazione non verbale, cosa ti permette di fare?

La comunicazione ci permette di instaurare un legame con gli altri, ciò che vogliamo dire però, molto spesso, non è costituito solo dal messaggio creato mettendo insieme delle parole provenienti da un linguaggio codificato, ma anche da tutto quello che c’è intorno. Mi spiego: sguardi, intonazione della voce, postura del corpo e movimenti delle mani sono tutti segnali che costituiscono la comunicazione non verbale se vuoi approfondirla e capire meglio come funziona continua nella lettura di questo articolo.

Cos’è la comunicazione non verbale?

Comunicazione non verbale

All’interno della comunicazione non verbale rientrano tutti i movimenti che fa il nostro corpo, ma anche l’intonazione della voce o l’espressività che mettiamo nel dire un concetto. Si tratta di tutto ciò che dovrebbe essere collaterale a ciò che vogliamo dire ma che in realtà è il cuore del messaggio in quanto molti di questi movimenti li facciamo inconsciamente per comunicare al nostro interlocutore il vero senso di ciò che vogliamo esprimere. 

Per esserci una vera interazione all’interno di una conversazione occorre che coloro che partecipano conoscano la comunicazione non verbale e la sappiano leggere. Ciò si apprende con l’esperienza e per imitazione degli altri, si tratta di una competenza chiave per la propria vita. Questa si applica non solo agli incontri dal vivo ma anche alle telefonate o alle videochiamate.

Un altro aspetto da considerare è che la comunicazione non verbale non è universale, tutti la possono individuare ma persone appartenenti ad ambienti diverse possono interpretare ogni segnale in modo differente, a causa del proprio retaggio culturale.

“La comunicazione non è quello che diciamo, bensì quello che arriva agli altri.”

Thorsten Havener

La comunicazione non verbale comprende più componenti quelle principali sono:

Comunicazione non verbale
  • paralinguistica, si tratta di tutti quei segnali che si possono leggere a latere di un messaggio, questi sono prodotti sempre con la voce. Comprendono: il tono, che può essere più alto o più basso e il ritmo, che può essere veloce o lenta e quindi denotare ansia o autorevolezza;
  • sistema cinesico, legato al movimento del corpo, oltre alla gestualità delle mani questo parametro comprende anche le espressioni facciali che aiutano molto nella comprensione di un messaggio perché permettono di capire se si sta scherzando o si è seri;
  • prossemica cioè distanza con il proprio interlocutore durante un’interazione, una certa lontananza può denotare freddezza mentre una vicinanza oppressiva può indurre nervosismo nell’altro.
Consiglio

Un ottimo testo per approfondire la tematica è “LINGUAGGIO DEL CORPO: Come leggere immediatamente la mente delle persone con facilità, svelare i loro segreti più nascosti e capire le loro emozioni interiori attraverso la comunicazione non verbale” di Daniele Genovesi. Un ottimo libro, una la lettura molto scorrevole ed una facile comprensione. Questo testo fornisce le informazioni di base della lettura del linguaggio del corpo, prova a dare un’ occhiata nell’estratto qui sotto:

Ecco qualche esempio

Comunicazione non verbale

La comunicazione non verbale, la maggior parte delle volte, è inconscia infatti i movimenti del corpo, l’intonazione della voce e le espressioni facciali a un fine conoscitore della materia permettono di capire quando una persona sta mentendo o non si trova a proprio agio in una situazione. 

A volte non è difficile interpretare la comunicazione non verbale: nel caso in cui facciamo un regalo a un nostro amico e lui afferma: ”è bellissimo” ma il suo tono di voce è basso e sul volto la sua bocca non si apre in un sorriso noi capiamo, anche se il significato di ciò che ha detto sembrerebbe che il nostro dono gli sia gradito, che in realtà non è così.

Altre volte è più arduo, invece, comprendere le intenzioni del nostro interlocutore in quanto la comunicazione non verbale può essere anche manipolata. Un altro esempio è quello di veicolare un messaggio molto duro come: “è vietato sostare vicino all’ascensore”, usando un tono di voce alterato rispetto a quello solito, con un ritmo cadenzato e imperioso, questo dovrebbe indurre gli altri a capire che si tratta di un’affermazione sarcastica, che ha il fine di generare ilarità e non per fare un rimprovero.

Come già accennato nel precedente paragrafo, per usare questi segni della comunicazione non verbale a proprio vantaggio, è opportuno conoscere l’ambiente dove ci si trova ed essere sicuri che i propri interlocutori comprendano in modo corretto i veri messaggi che si sta tentando di veicolare.

Studi condotti a riguardo

Comunicazione non verbale

La comunicazione non verbale è stata oggetto di studio in modo intenso tra gli anni ‘50 e ‘70 del ‘900, soprattutto negli stati Uniti d’America. Il termine fu coniato nel 1956 da Jurgen Ruesh e Weldon Kees che scrissero un libro a riguardo, ma già 300 anni prima Francis Bacon aveva intuito che dai segnali del corpo, della voce e dalle espressioni del si poteva comprendere a fondo il significato della conversazione.

Uno studio che molti citano, riguardo la comunicazione non verbale, è dello psicologo statunitense Albert Mehrabian che nel 1967 affermò che in uno scambio di opinioni:

  • il linguaggio del corpo influisce per il 55%;
  • la porzione paraverbale è influisce per il 38%;
  • il messaggio contribuisce solo per il 7%. 

Ciò ha fatto capire l’importanza della comunicazione non verbale in situazioni in cui i sentimenti e le emozioni la fanno da padrona, in questo caso si può effettivamente dire che: vale più uno sguardo rispetto a tante parole.

L’importanza della comunicazione non verbale nella tua vita

Comunicazione non verbale

Per diventare esperti nella comunicazione non verbale bisogna esercitarsi, stime dicono che è più facile individuare questa componente comunicativa nelle donne piuttosto che negli uomini perché queste si aprono più facilmente. 

In primo luogo è importante essere rilassati e non concentrarsi esclusivamente su se stessi. Interagire con il proprio interlocutore, non solo rispondendo sterilmente ma facendo caso anche a fattori paraverbali, espressioni e posizione del corpo. Questo ti permetterà di entrare in sintonia con la persona che ti sta davanti e capire se la conversazione si sta sviluppando nel senso giusto o se il tuo interlocutore risulta essere irritato dalle tue parole. 

Se ti accorgi di questo puoi subito modificare il tuo atteggiamento per recuperare la situazione. 

Ciò è importante non solo durante i rapporti amicali ma anche nell’ambito lavorativo, capire al volo cosa pensa davvero il tuo capo o un cliente è ciò che può darti un vantaggio.

Conclusione

Conclusione

Come abbiamo visto la comunicazione non verbale è un elemento fondamentale che dovresti saper “legger” nella vita di tutti i giorni, se non sei ancora sazio della tematica, ho scritto un articolo intitolato Il linguaggio del corpo svela ciò che davvero pensiamo, ti invito a dare un occhiata troverai ulteriori spunti utili per la tua crescita personale. Insomma, questo strumento si aggiungerà al tuo arsenale, questo contribuirà ad aumentare la fiducia in te stesso e di pari passo anche la tua autostima ne gioverà!

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Ale

Curioso, scrittore, viaggiatore ed avido lettore di cose interessanti. Negli ultimi dieci anni ha sperimentato come imparare e pensare meglio. Non promette di avere tutte le risposte, solo un punto di partenza.

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