Odiare se stessi: cosa fare quando ci si sente sbagliati?
Pubblicato il Novembre 30, 2020

Perchè odiare se stessi?

odiare se stessi

Odiare se stessi si può definire come uno stato d’animo opposto all’amare se stessi. Si detesta ogni porzione del corpo sia per come appare ma anche dal punto di vista caratteriale. Si ha un’avversione forte verso i propri atteggiamenti, ci si oppone al personale modo di essere ma anche a delle caratteristiche che descrivono un gruppo sociale, come il colore della pelle, l’orientamento sessuale o le tradizioni della famiglia a cui si appartiene. Odiare se stessi è una problematica da non sottovalutare, ma da affrontare e risolvere in modo proficuo per migliorare la propria vita.

“Si odiano gli altri perché si odia sé stessi.”

Cesare Pavese

Cosa porta a odiare se stessi?

odiare se stessi

Molto spesso odiare se stessi dipende da stimoli esterni percepiti in modo estremo. Questi possono venire dalla medesima famiglia ma, più spesso, sono canoni stabiliti dalla società intera che ci arrivano tramite i mass media, come la televisione ma anche la stampa e internet.

Sono anche le persone che ci circondano che possono plasmare le nostre menti, si parla di: amici, compagni di scuola o colleghi di lavoro. Sentirsi biasimare per il carattere, ad esempio per una timidezza accentuata, o per l’aspetto fisico, come qualche chilo di troppo, può essere la causa che ci induce a pensare che siamo sbagliati e innesca il meccanismo di odiare se stessi

È come una goccia che tutti i giorni cade sullo stesso punto, prima o poi inizierà a scalfire la superficie. Se quotidianamente sentiamo messaggi che ci portano verso un determinato modo di essere e vediamo che noi siamo differenti, prima o poi entrerà nella nostra mente l’idea che siamo sbagliati.

“È uno de’ vantaggi di questo mondo, quello di poter odiare ed esser odiati, senza conoscersi.”

Alessandro Manzoni

Odiare se stessi.. ma chi sono i più colpiti?

Odiare se stessi

Odiare se stessi è un atteggiamento che spesso nasce durante l’adolescenza quando il corpo e la mentalità iniziano a cambiare, ci si interessa di più dei rapporti con gli altri e anche delle opinioni degli amici, questi due fattori possono indurre a rifiutare il modo in cui si è. Se tale conflitto rimane irrisolto il disprezzo verso se stessi si può trascinare per tutta la vita.

Odiare se stessi è un modo di pensare che appare più di sovente in persone che hanno una scarsa autostima, che credono poco nelle proprie possibilità e che spesso sono depresse. Soggetti apatici e poco motivati possono più facilmente non piacersi e, allo stesso modo, non cercare alcuna soluzione a questo stato mentale tormentato.

Consiglio

Come avrai intuito buona parte del discorso è dentro di te, aumentare la tua autostima sarà quindi il primo passo per non odiarti. Ti suggerisco a tal proposito “I sei pilastri dell’autostima” di Nathaniel Branden. Si tratta del risultato di una vita di pratica clinica e di ricerche. Il libro dimostra l’importanza della stima di sé per la nostra salute psicologica, i successi personali, la felicità e le relazioni positive. Branden definisce i sei pilastri dell’autostima, quali il vivere consapevolmente, l’accettazione, la responsabilità e la sicurezza di sé, il porsi degli scopi e l’integrità personale.

Accettarsi è la soluzione

Odiare se stessi

La soluzione all’odiare se stessi è quella di accettarsi, credere in se stessi. Sembrerebbe una frase fatta, quasi un’utopia ma è davvero questa l’unica cura efficace. 

Il tormento interiore aumenta se si giunge all’idea di odiare se stessi perché non si rispettano i canoni imposti dall’esterno provenienti da un modo di pensare che tutti ritengono normale. Infatti molto spesso è impossibile essere come ci vogliono gli altri, per l’aspetto estetico si potrebbe usare la chirurgia plastica, ma questa è costosa e ha dei limiti. Per quanto riguarda il carattere, invece, si può fare ben poco, si può provare a smussare qualche angolo, ma non ci si può stravolgere completamente. 

Ciò permette di capire che la strada da percorrere per amare se stessi è accettarsi, non fossilizzarsi sui chili di troppo, sull’asimmetria delle orecchie, su un po’ di cellulite, ma esprimere ciò che davvero si avverte dentro, valorizzando i propri pregi e non disprezzando eccessivamente i difetti.

Conclusione

Conclusione

L’odiare se stessi come abbiamo visto è fortemente legato oltre che da noi stessi dalle persone che ci circondano, che ci giudicano e talvolta ci tediano con i loro problemi. Nella tua crescita personale, devi sempre far molta attenzione a cosa ti arriva da dentro, molto l’essenziale è invisibile agli occhi. Credere in noi stessi è fondamentale, cambia completamente il tuo punto di vista e questo fa aumentare fortemente la tua autostima.

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Ale

Curioso, scrittore, viaggiatore ed avido lettore di cose interessanti. Negli ultimi dieci anni ha sperimentato come imparare e pensare meglio. Non promette di avere tutte le risposte, solo un punto di partenza.

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