Diario personale – 3 buoni motivi per scriverne uno
Pubblicato il Ottobre 21, 2021
diario personale

Mio caro lettore, non hai bisogno di un Sigmund Freud da taschino o dell’ultimo ritrovato hi-tech per tenere traccia delle idee, dei progetti e delle buone abitudini quotidiane che ti frullano per la testa. Il diario personale è la strategia di self-help citata in (quasi) tutti i manuali motivazionali letti negli ultimi anni. Spinto dalla curiosità, ho acquistato un taccuino e mi sono lanciato in una sfida estremamente stimolante: registrare i piccoli-grandi avvenimenti della mia vita per 30 giorni consecutivi, cercando di raggiungere un obiettivo da 110 e Lode: aumentare la mia felicità e il mio senso di gratitudine. Interessante, no? Qui di seguito ti racconto la mia esperienza a tema diario personale, nella speranza di fornirti le informazioni necessarie per raccontar(ti) a te stesso con la giusta consapevolezza.

“L’appuntamentoquotidiano con la pagina bianca costringe a prestare più attenzione ai fatti della giornata – ad ascoltare meglio, a pensare più a fondo, a guardare più intensamente.”

SYLVAIN TESSON

Perché scrivere un diario personale?

diario personale

«Ale, scusa se ti interrompo, ma… non credi che il diario personale sia un po’ – come dire – infantile?» mi chiederai. Da scettico quale sono, anch’io ho dovuto tenere a freno i dubbi iniziali. Tuttavia, ho una buona notizia per te: la scrittura – proprio come la lettura – racchiude un inestimabile potere liberatorio. I vantaggi nel breve-lungo periodo sono molteplici e riguardano diversi ambiti della nostra vita, tutti correlati al concetto di forza di volontà e miglioramento:

  • Tenere un diario personale ti rende un buon osservatore. Trascorrere parte della tua giornata alla ricerca di esperienze e idee da trascrivere su carta ti permetterà di mantenere la mente impegnata, di praticare un po’ di sano minimalismo digitale e di osservare il mondo con maggiore lucidità. Insomma, la felicità è una questione di prospettiva. Vedrai il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto?
  • Impari a gestire le emozioni negative. La paura, la rabbia, l’invidia e la mancanza di sicurezza in te stesso alimentano il mantra (errato) «non sono felice». Scrivere una pagina di diario ti consente di ascoltare te stesso e di entrare in contatto col flusso di pensieri e di «interferenze mentali» che ti impedisce di affrontare gli impegni della quotidianità con la giusta grinta. Non negare le tue debolezze, ma accoglile e impegnati affinché ti rendano una persona migliore!
  • Sviluppi idee e nuovi progetti per il futuro. Se vuoi che la tua creatività raggiunga il livello superiore, ti suggerisco di affidare i tuoi spunti di riflessione alle pagine di un diario personale ad hoc. La scrittura – ricordalo sempre – dà forma e consistenza alle cose!

Consigli pratici per scriverlo

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Per massimizzare i benefici della tua nuova abitudine, ti suggerisco di dividere la giornata in tre macro-aree:

  • Il mattino è dedicato alla gratitudine: imposta un timer di 5 minuti e scrivi le 3 cose che per cui sei lieto di affrontare la giornata. Eh sì, se te lo stai chiedendo, anche una tazza di caffè o una passeggiata all’aria aperta in compagnia del tuo amico a quattro zampe sono valide risposte!
  • Il pomeriggio è dedicato agli obiettivi. Quali sono le priorità della giornata? Quanti micro-traguardi hai raggiunto nelle prime ore del dì? Quali emozioni hanno interferito? Se non riesci a raggiungere il giusto grado di concentrazione, affidati a qualche tecnica di visualizzazione creativa.
  • La sera è dedicata al miglioramento. Rispondi alla domanda: “in che modo avrei potuto vivere una giornata migliore?”

Non vedi l’ora di metterti all’opera? Acquista subito il tuo nuovo taccuino e prendi la penna in mano per cambiare la tua vita in meglio. Non dimenticare, inoltre, di iscriverti alla Newsletter di So di Non Sapere per non perderti nessun aggiornamento a tema self-help!

Ale firma

Ale

Curioso, scrittore, viaggiatore ed avido lettore di cose interessanti. Negli ultimi dieci anni ha sperimentato come imparare e pensare meglio. Non promette di avere tutte le risposte, solo un punto di partenza.

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