Gestire le emozioni e sviluppare l’autocontrollo
Pubblicato il Settembre 18, 2021

Mio caro lettore, ieri mi sono svegliato con la luna storta. Capita a tutti, no? Ho trascorso una giornata all’insegna dello stress e del nervosismo, salvo poi tornare a casa e… sgonfiare la mia bolla di negatività a tempo di record. «Forse ero solo stanco» – ho pensato a sera, dopo essermi spaparanzato sul divano. Eppure, il danno era fatto: avevo vissuto 24 ore della mia vita senza gestire le emozioni nel modo corretto. Il risultato? Ho perso di vista i miei obiettivi e, in un certo qual modo, ho lasciato che le cattive abitudini prendessero il sopravvento. Credo che sei caffè non siano d’aiuto! In ogni caso, non tutto il male vien per nuocere: ho deciso di condividere con te alcune riflessioni per gestire le emozioni e volerti bene anche quando la giornata prende una brutta piega: ecco come fare.

“Anche nei cuori dei più sfrenati ci sono corde che non possono essere toccate senza dare forti emozioni.”

Edgar Allan Poe

Bye bye sbalzi d’umore! Tre tecniche per gestire le emozioni

Imparare a gestire le emozioni è la chiave per migliorare la qualità della tua vita. Non soltanto abbasserai i livelli di stress, ma riuscirai a cambiare il tuo carattere in meglio trasformandoti nella persona che hai sempre sognato di essere. Ora, non mi fraintendere: non voglio sminuire il potere dei sentimenti. Questi ultimi sono una risorsa di primaria importanza perché arricchiscono il nostro mondo interiore e ci consentono di dare colore alla vita. Eppure, gestire le emozioni negative è il modo più veloce per liberarci della pesantezza e della frustrazione che impatta non soltanto sul nostro umore, ma anche sul benessere psicofisico dell’organismo.

Nel dettaglio:

gestire le emozioni
  • Per gestire le emozioni negative devi esprimere ciò che senti: rabbia? Paura? Timore di non essere all’altezza? Frustrazione per il fatto di non essere ascoltato e/o compreso dagli altri? Dare un nome a ciò che ti fa star male è il primo passo per cambiare in meglio. Ti ho già spiegato come prenderti cura di te!
  • Poniti le giuste domande. Io mi chiedo sempre: «ciò che sento è davvero così importante? Me ne ricorderò da qui a cinque anni?». Spoiler? Nel 99,9% dei casi, ridimensiono la portata della mia negatività e riesco a gestire le emozioni in modo efficace. 
  • Ritagliati 10 minuti di tempo per praticare la self-compassion. Piuttosto che ripeterti «che giornata del cavolo! Oggi non può che andare peggio…» disinnesca la tua bomba di negatività e ritagliati uno spazio per meditare. Meglio ancora se in un luogo in cui ti senti a tuo agio!

Gestire le emozioni per vincere la paura di fallire

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Se sei un appassionato di crescita personale, saprai senza dubbio che il superamento dei limiti è la grande chimera del nostro tempo. Vogliamo fare di più, sentiamo di meritare di più ma… ci lasciamo frenare dal timore di non essere all’altezza. Gestire le emozioni consente però di restare concentrati su ciò che ha davvero valore – a proposito, hai mai pensato di applicare la filosofia del minimalismo anche alle emozioni? Si tratta soltanto di imparare a prioritizzare per dare il meglio di te stesso! Insomma, i momenti di crisi sono preziosi perché – se siamo abbastanza coraggiosi da leggere tra le righe – hanno molto da insegnarci. Lasciare spazio al flusso di sensazioni che anima il nostro mondo interiore è il primo passo per seguire la strada del successo personale senza paura di cadere. Al prossimo intoppo sarà sufficiente fare un respiro profondo, accogliere il cambiamento e… continuare a camminare.

Beh, se solo ieri fossi stato così saggio…

Infine, se vuoi conoscere altri consigli di self-help con cui riempire la tua giornata di good vibes, ti consiglio di fare due cose: A) corri a leggere Le sette regole per avere successo del professore e conferenziere statunitense Stephen Covey e B) iscriviti alla newsletter di So di Non Sapere.

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Ale firma

Ale

Curioso, scrittore, viaggiatore ed avido lettore di cose interessanti. Negli ultimi dieci anni ha sperimentato come imparare e pensare meglio. Non promette di avere tutte le risposte, solo un punto di partenza.

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