Intelligenza fluida – Il modello creativo di problem-solving
Pubblicato il Novembre 28, 2021
Intelligenza fluida

Quante volte ti è capitato di pensare, «non so da che parte cominciare, sono nel pallone» prima di affrontare un meeting professionale, un appuntamento galante o un impegno importante della tua vita? Ebbene, l’intelligenza fluida è il jolly di cui hai bisogno per brillare dal colloquio di lavoro all’esame universitario, passando per lo sviluppo di idee imprenditoriali, fino ad arrivare alla capacità di gestire le tue emozioni.

 Secondo i due psicologi Cattell e Horn (1966), il processo di pensiero umano può essere suddiviso in due macro-categorie: da un lato, l’intelligenza fluida viene definita come la capacità biologica di esercitare le basi di apprendimento per acquisire nuove competenze e, dall’altro, l’intelligenza cristallizzata si fonda sui prodotti dell’esperienza passata, dell’istruzione e della conoscenza già acquisita in precedenza.

Ancora confuso? Leggi l’articolo fino in fondo!

L’intelligenza fluida è un modello di apprendimento spontaneo

Intelligenza fluida

Nell’universo di ricerca della psicologia a noi contemporanea, l’intelligenza fluida – anche conosciuta col nome di ragionamento fluido – è l’attitudine a risolvere problemi mai affrontati prima, indipendentemente dalle nozioni possedute dall’individuo.

In altre parole, chi detiene un elevato grado di fluidità mentale è in grado di identificare gli schemi sottostanti a nuove situazioni, valutare gli obiettivi ed estrapolare soluzioni vincenti col solo aiuto del pensiero logico. Di contro, l’intelligenza cristallizzata non è altro che l’insieme di conoscenze e di pre-competenze apprese nel corso del tempo, di cui tutti noi ci serviamo per risolvere un problema già noto.

Un esempio?

Intelligenza fluida

Immagina di aver forato la ruota anteriore della tua bici rossa fiammante. Non trovi officine aperte, ma hai assoluto bisogno di risolvere il problema per… arrivare in ufficio in perfetto orario! In primo luogo, ti servirai della tua intelligenza cristallizzata per scavare nella memoria e trovare tutte le informazioni pre-conosciute di cui hai bisogno per uscire dall’impasse. Successivamente, dopo aver acquistato l’occorrente per riparare la tua due ruote, ti giocherai la carta dell’intelligenza fluida per colmare le lacune della tua conoscenza con l’intuito e con la logica. Insomma, quello che sto cercando di dirti è che le due forme di intelletto sono collegate tra loro. Secondo la scala WAIS (Wechsler Adult Intelligence Scale), l’intelligenza cristallizzata ha un valore verbale, quella fluida è correlata alle prestazioni della mente.

L’intelligenza fluida è una questione di forma mentis

Intelligenza fluida

Mio caro lettore, non lo dico io ma Howard Gardner nel suo “Formae mentis – Saggio sulla pluralità dell’intelligenza”. La ritengo, questa, una lettura imprescindibile per quanti desiderano approfondire gli aspetti neurologici e interculturali dei propri talenti: dalla musica alla matematica, passando per la linguistica, le abilità umane e quelle interpersonali. Allo stesso modo della mentalità «fissa» e di quella «dinamica», anche l’intelligenza fluida è soggetta a cambiamenti costanti. Secondo i ricercatori (Klauster, 1991) è destinata a «perdere colpi» allo scoccare del cinquantesimo anno di età. Il motivo? Le informazioni acquisite esperienza dopo esperienza fanno pendere l’ago della bilancia a favore di una forma d’intelligenza cristallizzata. Insomma, sembra proprio che gli esseri umani siano fluidi e spontanei nel corso dell’infanzia e della giovinezza, per poi trasformarsi in «calcolatori logici».

Sarà davvero così?

Per preservare la tua intelligenza fluida puoi servirti di svariate tecniche: dalla visualizzazione creativa alla meditazione consapevole, fino ad arrivare alla scrittura come mezzo di condivisione delle esperienze. Infine, iscriviti alla newsletter di So di Non Sapere per tenere la tua mente giovane con decine e decine di post a tema self-help, psicologia, curiosità e crescita personale.

A presto!

Ale firma

Ale

Curioso, scrittore, viaggiatore ed avido lettore di cose interessanti. Negli ultimi dieci anni ha sperimentato come imparare e pensare meglio. Non promette di avere tutte le risposte, solo un punto di partenza.

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