Essere introversi al tempo dei social-network
Pubblicato il Maggio 25, 2022
Essere introversi

Mio caro lettore, essere introversi non ha nulla a che vedere con la timidezza, l’antipatia o la mancanza di abilità relazionali. Psicologia popolare a parte, l’introversione è una tendenza caratteriale che si traduce in un’intima connessione col tuo mondo interiore. Un mondo ricco di desideri e progetti in cantiere, sogni nel cassetto e obiettivi a lungo termine da raggiungere in compagnia delle persone che ami di più.

Essere introversi in un mondo sempre più connesso

Essere introversi

Chi è introverso è molto spesso più empatico della media, nonché dotato di ottime capacità di ascolto attivo.

Nulla a che vedere con Brontolo di Biancaneve e i Sette nani!

Dopotutto, essere introversi può diventare un vantaggio non soltanto in campi lavorativi in cui la creatività e l’autocontrollo fanno da padroni, ma anche nelle piccole situazioni della quotidianità in cui è necessario reagire con self-control e consapevolezza di sé.

Su So di Non Sapere ti ho già svelato i benefici del detox digitale per concentrarti su te stesso e sulle tue priorità affettive ed emozionali. Di conseguenza, se ti rivedi nell’identikit qui in basso, è importante accettare l’idea di essere introversi. Impegnati step by step per scovare strategie di self-help mediante cui diventare la migliore versione di te stesso, e non dimenticare di leggere Quiet – Il potere degli introversi in un mondo che non sa smettere di parlare di Susan Cain.

Consigli pratici per essere introversi (e felici)

Essere introversi

Chi ha detto che essere introversi significhi trascorrere un’esistenza vuota, solitaria e inappagante? Tutto quello che devi fare è maturare un diverso approccio al mondo, così da avvicinarti gradualmente al tuo personalissimo concetto di felicità.

Tra i miei consigli preferiti:

  • Preferisci ambienti silenziosi al caos del centro città e dei negozi? Impara a scovare luoghi urbani adatti a te, ed esplora quartieri sconosciuti per trovare angoli di paradiso, parchi e giardini in cui essere te stesso.
  • Non puoi fare a meno di rimuginare a ogni ora del giorno e della notte? Se le domande esistenziali sono il tuo forte, su So di Non Sapere trovi una lista di libri che fanno riflettere per soddisfare la tua voglia di filosofia.
  • Dopo un’uscita con gli amici hai bisogno di ricaricare le pile nel silenzio della tua cameretta? Impara a dire di no quando sai di non essere predisposto alla relazione con gli altri. Rispettati e prenditi cura di te stesso.
  • Sei bravissimo nel lavoro individuale? Ti chiedo: hai mai pensato di coltivare i tuoi talenti e le tue passioni per diventare un freelancer, cioè un libero professionista del mondo digitale (e non solo)? Il mio consiglio è quello di concentrarti su un micro-progetto entusiasmante: potresti aprire un blog o una pagina social in cui condividere i tuoi pensieri.

Mio caro lettore, coltivare la tua unicità è il punto di partenza da cui trasformarti nell’individuo che hai sempre sognato di essere. La verità è che tutti noi siamo immersi nelle acque di un fiume, il fiume della vita: le correnti si muovono costantemente, sicché anche noi siamo diversi e in evoluzione.

Ha davvero senso etichettarti come estroverso o introverso?

Essere introversi

Non è forse meglio chiederti: «Come mi sento realmente? Cosa mi fa stare bene?».

Dopotutto, essere introversi è soltanto uno dei miliardi di modi in cui possiamo definire noi stessi. Impegnati piuttosto a trovare la tua strada per brillare come una stella (e non dimenticare di iscriverti alla newsletter di So di Non Sapere se il mio articolo ti è stato utile!).

Alla prossima,

Ale firma

Ale

Curioso, scrittore, viaggiatore ed avido lettore di cose interessanti. Negli ultimi dieci anni ha sperimentato come imparare e pensare meglio. Non promette di avere tutte le risposte, solo un punto di partenza.

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