Non valgo niente! – 3 best practices per liberarti dall’inadeguatezza
Pubblicato il Novembre 28, 2021
Non valgo niente

Hai mai affrontato l’insidiosa vocina che ti ripete «non valgo niente», oppure «non ho nessun talento. Perché gli altri hanno già trovato la propria strada e io non ho un obiettivo»? Se la risposta è affermativa, è probabile tu sia impantanato nelle sabbie mobili dell’inadeguatezza. Le emozioni negative di cui fai esperienza spaziano dalla bassa autostima all’idea di non essere amato dalle persone che ti circondano, passando per la consapevolezza di essere inferiore alla paura di mostrare il tuo vero volto, senza indossare una maschera sociale. Col passare del tempo, il mantra «non valgo niente» si trasforma in un tassello della tua identità, facendoti cadere in un circolo vizioso di auto-sabotaggi, rimproveri e vergogna via via crescente. In questo articolo a tema self-help, voglio passare in rassegna le mie 3 strategie preferite per disinnescare l’errata convinzione di essere inadeguati: ecco cosa sapere.

Non valgo niente! – Un (breve) viaggio nello schema dell’inadeguatezza

Nella stragrande maggioranza dei casi, l’idea «non valgo niente» deriva sia da una relazione familiare iper-critica e giudicante, sia da una mancanza di strumenti comunicativi volti a migliorare il rapporto con te stesso e con gli altri. La cura? Intraprendere un viaggio personale alla ricerca del tuo valore. Il rischio di aspettare il riconoscimento da parte della società consiste nello sviluppo di una forma di cecità selettiva: dentro di te albergano talenti e competenze d’eccellenza, ma sei troppo assorbito dalle opinioni altrui per portarli alla luce. Di conseguenza, liberarsi dalla tua peggior nemica – la mania di perfezionismo –è il primo passo da compiere per sperimentare hobby e attività mai tentati prima. Dalla lettura di un buon libro all’apprendimento di una lingua straniera, dall’organizzazione di un breve week-end in solitaria in giro per l’Europa al tentativo di imparare una nuova, gustosa ricetta da condividere con i tuoi amici. Le idee sono potenzialmente infinite! Dopotutto, se non proverai a trarre soddisfazione dalle piccole-grandi sfide della quotidianità, non riuscirai mai a superare lo stallo emotivo del «non valgo niente». Provare per credere!

Da «non valgo a niente!» alla scoperta di te stesso

Non valgo niente

In secondo luogo, ti suggerisco di dire bye bye alla trappola dell’inadeguatezza e al mantra «non valgo niente», testando in prima persona il potere delle abitudini. Anche le più semplici azioni– se ripetute con costanza e con spirito di adattamento – ti condurranno a risultati straordinari. Qualche esempio? In un periodo burrascoso, potresti dare forma ai tuoi pensieri negativi scrivendo un diario personale in cui appuntare gli obiettivi raggiunti, i traguardi futuri e le cose per cui sei grato. In alternativa, liberati dall’idea «non valgo niente» focalizzandoti su un futuro roseo in cui essere, finalmente, te stesso. La visualizzazione creativa è un’ottima alleata per superare le fasi di incertezza.

Un consiglio..

Non valgo niente

Infine, se vuoi approfondire l’argomento, ti consiglio di leggere “Il metodo danese per vivere felici, Hygge” di Marie Tourell Søderberg. Un best-seller dalle vibes internazionali ricco di consigli pratici per creare uno spazio protetto, quello in cui coltivare i tuoi talenti e soddisfare i tuoi bisogni esistenziali.

Curioso di saperne di più?

Ricorda di restare sintonizzato sul canale di So di Non Sapere iscrivendoti alla newsletter settimanale. Ci sono tante, tantissime novità in arrivo!

Ti aspetto!

Ale firma

Ale

Curioso, scrittore, viaggiatore ed avido lettore di cose interessanti. Negli ultimi dieci anni ha sperimentato come imparare e pensare meglio. Non promette di avere tutte le risposte, solo un punto di partenza.

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *