Ashwagandha – La radice officinale contro insonnia, stress e distrazioni
Pubblicato il Agosto 14, 2022
Ashwagandha

Si chiama biohacking ed è la pratica di tendenza che sfrutta le caratteristiche biochimiche del nostro organismo per migliorare la reattività, l’energia mentale, la memoria e la produttività nello studio e nel lavoro. Da appassionato di crescita personale con la A maiuscola mi sono messo alla ricerca di strumenti 100% green e dall’efficacia assicurata. È nel corso dei miei vagabondaggi in giro per la rete che mi sono imbattuto in un principio attivo dal nome complicato, ma dai notevoli risultati: l’Ashwagandha. In quest’articolo voglio riassumere tutte le informazioni di valore reperite sui principi attivi, gli effetti e i dosaggi della pianta officinale in questione, nella speranza di stimolare la tua curiosità e accendere in te la scintilla del miglioramento personale.

Le proprietà dell’Ashwagandha

Ashwagandha

L’Ashwagandha – nota anche col nome di Withania somnifera – ha rinomati effetti ricostituenti, potenzianti e anti-age. È considerata il corrispettivo del ginseng all’indiana e possiede una storia millenaria. Il nome della pianta officinale allude, infatti, alla forza e all’energia derivante dal consumo di Ashwagandha nel corso della routine quotidiana.

Il motivo è da rintracciare, proprio come con la Bacopa Monnieri , nelle sostanze biochimiche contenute nelle radici. In aggiunta, l’ingrediente di biohacking in questione allevia la sintomatologia psicosomatica derivante dallo stress e dall’ansia (mal di testa, difficoltà respiratorie, debolezza, sfiancamento e una tendenza a evitare le relazioni interpersonali).

Agendo sul tono dell’umore, l’Ashwagandha ha inoltre aiutato moltissimi individui a ridurre l’insonnia notturna e le conseguenze che ne derivano.

Gli studi clinici più interessanti sugli effetti dell’Ashwagandha

Ashwagandha

Le ricerche sull’Ashwagandha hanno coinvolto prevalentemente soggetti anziani colpiti da un lieve decadimento cognitivo. È stato dunque appurato come la Withania somnifera sia riuscita a potenziare le capacità mnestiche nei 50 individui sottoposti all’esperimento nel corso di uno studio condotto su 53 persone con quadri clinici e diagnostici molto simili. In aggiunta, la letteratura scientifica a noi contemporanea mette a nostra completa disposizione una decina di ricerche multi-laboratorio, tutte concordi sugli effetti benefici della pianta officinale indiana.

L’Ashwagandha migliora il funzionamento cognitivo di interi gruppi di persone, inclusi gli anziani e i soggetti a rischio. Certo, non aspettarti un ringiovanimento in una sola notte. Gli esperti consigliano di trasformare il consumo di Whitania somnifera in una buona abitudine da integrare alla routine quotidiana step by step, senza mai eccedere nelle dosi. I primi miglioramenti si manifestano dopo sei settimane di consumo costante.

Imposta la sveglia o il promemoria del tuo smartphone, e potenzia le tue facoltà intellettive e mnestiche con l’aiuto della Natura.

Dosaggi e metodi d’uso dell’Ashwagandha

Ashwagandha

Le ricerche summenzionate suggeriscono di consumare 300 mg di Ashwagandha due volte al giorno per circa due mesi. Tuttavia, la strategia di biohacking in questione non è adatta a chi soffre di patologie cancerose o alla prostata. L’Ashwagandha può infatti influenzare i livelli ormonali ed entrare in conflitto con eventuali cure farmacologiche in atto. Per informazioni più valide e attendibili, mettiti in contatto con il tuo medico curante o con un professionista della salute che conosce la tua situazione somatica di partenza.

L’Ashwagandha fa davvero effetto? L’importanza dei rimedi naturali

Ashwagandha

Mio caro lettore, riesco quasi a immaginare i pensieri che ti frullano per la testa; ti starai forse chiedendo se le sostanze “venerate” dagli appassionati di biohacking non siano l’ennesima trovata di marketing. In che modo una semplice pillola naturale può avere un impatto straordinario sul corpo e sulla mente affaticati dai ritmi della modernità?

Innanzitutto, ti consiglio di non snobbare i rimedi naturali. Non sono né placebo né formule miracolose in stile Limitless – se hai visto il film o l’omonima Serie TV sai di cosa parlo! Se ti senti stanco, ansioso, affaticato o incapace di raggiungere gli obiettivi che ti sei prefissato, un booster nutrizionale di questo tipo può fare la differenza e supportati nello studio e nel lavoro.

Ciò non significa poltrire sul divano e sperare che i “compiti vengano fatti dalla Ashwagandha o da chissà quale altra sostanza”. Se ti prenderai cura del tuo corpo e allenerai la forza motivazionale della mente, riuscirai a raggiungere gradi di consapevolezza e di concentrazione senza precedenti. 

Tutti gli integratori che ti ho proposto e ti proporrò su So di Non Sapere sono infatti sostenuti dalla ricerca scientifica. Non farti abbindolare dai falsi profeti, ma impara ad affidarti al potere sorprendente della natura e delle sue manifestazioni.

Caratteristiche e costituenti chimici della radice

Ashwagandha

Da un punto di vista biochimico, l’Ashwagandha presenta: lattoni steroidei, alcaloidi, polisaccaridi, scopoletina e aminoacidi. La ricchezza della sua composizione rende la radice officinale in questione un vero must.

Con le sue proprietà antinfiammatorie e analgesiche – confermate da recenti studi condotti su animali – permette di rinvigorire l’individuo nel suo insieme. L’armonia del corpo e della mente è il jolly di cui servirti per diventare la migliore versione di te stesso e affrontare a testa alta i piccoli-grandi contrattempi della quotidianità.

In aggiunta, si crede che l’Ashwagandha abbia anche proprietà adattogene e toniche. In altri termini, aumenta le resistenze interne dell’organismo in risposta agli stimoli stressanti provenienti dall’esterno.

Dove acquistarla e come consumarla

Vegavero

I migliori integratori sul mercato sono venduti su Amazon, l’e-commerce numero 1 al mondo. Personalmente ti consiglio di affidarti ai prodotti della linea Vegavero, i quali si sono meritati il bollino di Amazon’s Choice (scelto da Amazon).

Altrettanto valida è la formulazione in polvere venduta da Sevenhills Wholefoods disponibile nella confezione da 500 grammi, 250 grammi o 1 kg. In entrambi i casi avrai tra le mani un prodotto sottoposto a rigidi controlli qualità al fine di assicurare al consumatore integratori di biohacking vegan, bio e organici.

Le recensioni lasciate dagli altri utenti ti aiuteranno a farti un’idea della variante più adatta alla tue esigenze.

Attenzione: ricorda di attenerti alle dosi summenzionate e di non eccedere mai nei quantitativi giornalieri.

Sei curioso di saperne di più, oppure conosci altri integratori dall’effetto portentoso? Se la risposta è affermativa, lascia un commento qui sotto con le tue opinioni/esperienze personali e ricorda di iscriverti alla newsletter di So di Non Sapere per altri contenuti sul biohacking  e sul miglioramento di sé.

Alla prossima,

Ale firma

Ale

Curioso, scrittore, viaggiatore ed avido lettore di cose interessanti. Negli ultimi dieci anni ha sperimentato come imparare e pensare meglio. Non promette di avere tutte le risposte, solo un punto di partenza.

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