La filosofia buddista dalla A alla Z
Pubblicato il Ottobre 6, 2022
La filosofia buddista

La filosofia buddista è (molto) più di una religione. È piuttosto una pratica attiva, personale o collettiva, che intende promuovere uno stile di vita più lento e armonioso. Sei pronto a condividere i suoi benefici in famiglia, in ufficio o nella relazione col partner? Questa teoria ancestrale e millenaria si mescola infatti a una vasta gamma di consigli pratici mediante cui scoprire i vantaggi della filosofia buddista nella quotidianità. Di seguito ho riassunto le mie pagine preferite di Perché il buddismo fa bene di Robert Wright: una combinazione di storia, psicologia e religione che mi ha tenuto incollato alla lettura dall’inizio alla fine.

La filosofia buddista in pratica

La filosofia buddista

Inutile negarlo: la nostra vita è un susseguirsi di alti e bassi, di emozioni positive e negative. Alle volte proviamo il bisogno irrefrenabile di sfogare la nostra rabbia repressa; in altre occasioni ci lasciamo governare dalle cattive abitudini per illuderci di gestire le sensazioni di depressione, odio e paura che s’insinuano in noi. I nostri comportamenti sono quindi influenzati dalle “soluzioni provvisorie” di cui ci serviamo come palliativi: beviamo in maniera smodata, ci rifuggiamo nella sicurezza apparente di un social-network o ci abbuffiamo di cibo spazzatura.

Prendiamo quest’ultimo caso per spiegare nel dettaglio il senso ultimo della filosofia buddista giunta fino in occidente. Quando mangiamo hamburger e patatine stra-fritte in maniera impulsiva raggiungiamo infatti uno stato di gratificazione temporanea, salvo poi volerne “sempre di più”.

Il motivo? La nostra insoddisfazione patologica deriva dal piacere dei sensi – in questo caso quello del gusto – che è sempre transitorio e temporaneo, come insegna il Buddha.

Perché la filosofia buddista è in grado di modificare la nostra visione del mondo?

La filosofia buddista

A differenza del piacere dei sensi, quello promosso dalla filosofia buddista e dalla Mindfulness suggerisce piuttosto un’esperienza di astensione. Concentrandoci sul nostro respiro e accogliendo anche le emozioni spiacevoli, siamo in grado di rinunciare consapevolmente a ogni forma di appagamento temporaneo in vista di una felicità più completa, di un benessere superiore.

Il risultato?

Il praticante avrà la possibilità di osservare la realtà com’è veramente, liberandosi dei filtri sociali e soggettivi che influenzano le abitudini e il proprio modo di fare.

A proposito, se vuoi approfondire la filosofia buddista – magari perché sei in un periodo di forti cambiamenti personali o vuoi trovare risposta alle tue domande esistenziali – approfondisci le tre pratiche principali: Samatha, Metta e Vipassana. Questo percorso interpersonale ti condurrà lungo la strada della consapevolezza, del risveglio e del Nirvana.

Le mie considerazioni personali sull’argomento

La filosofia buddista

La filosofia buddista è ampiamente influenzata dagli insegnamenti di Siddhartha Gautama e non ha nulla a che vedere con l’invenzione delle sole tecniche meditative. Tutt’altro. Il Buddha se ne servì per trasmettere ai propri seguaci le basi del nobile ottuplice sentiero. Quest’ultimo è la descrizione dettagliata delle otto pratiche spirituali e comportamentali che favoriscono il ciclo di nascita-illuminazione-reincarnazione alla base della filosofia buddista.

La salute del corpo e della mente ti permetterà di raggiungere un nuovo grado di fiducia nelle tue capacità.

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Ale firma

Ale

Curioso, scrittore, viaggiatore ed avido lettore di cose interessanti. Negli ultimi dieci anni ha sperimentato come imparare e pensare meglio. Non promette di avere tutte le risposte, solo un punto di partenza.

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