Non si vede bene che col cuore – L’ importanza delle piccole cose
Pubblicato il Dicembre 6, 2022
Non si vede bene che col cuore

«Non si vede bene che col cuore» – pronuncia il protagonista de Il piccolo principe di Antoine de Saint-Exupéry. Prendendo spunto dallo straordinario frammento letterario dello scrittore francese, quest’oggi voglio ribadire l’importanza delle piccole cose. Sono proprio i dettagli della nostra quotidianità – nonché i micro-cambiamenti giornalieri – a lasciarci i grandi insegnamenti della nostra vita.

Non mi credi?

Eppure, ognuno di noi dovrebbe tenere bene a mente che ciò che per molti è vuoto o vano, per alcuni può essere importantissimo.

È proprio per questo motivo che dobbiamo sforzarci di ricondurre la nostra attenzione sui più semplici gesti di affetto, di rispetto e di umanità: un abbraccio, un buongiorno, un bacio, una carezza prima di andare a scuola o al lavoro, oppure una chiamata serale in cui raccontare la giornata al partner o alle persone che amiamo di più.

A poco a poco, l’approccio in questione darà il giusto sprint al benessere e alla fiducia che nutri in te stesso. Dopotutto, è proprio vero che… non si vede bene che col cuore!

Non si vede bene che col cuore – La saggezza della volpe applicata alla vita quotidiana

Non si vede bene che col cuore

Sotto consiglio della volpe, il piccolo principe decise di tornare a vedere le rose.

“Voi non siete per niente simili alla mia rosa, voi non siete ancora niente” – disse loro. Le rose si sentirono molto a disagio per le parole del piccolo principe. “Nessuno vi ha addomesticato e voi non avete addomesticato nessuno. Voi siete come era la mia volpe. Non era che una volpe uguale a centomila altre. Ma ne ho fatto il mio amico, e ora è unica al mondo”.

Il piccolo principe continuò a sostenere che le rose – per quanto belle e profumate – fossero vuote.

“Certamente, un qualsiasi passante crederebbe che la mia rosa vi rassomigli, ma lei, lei sola, è più importante di tutte voi, perché è lei che ho innaffiato. Perché ho messo lei sotto la campana di vetro. Perché è lei che ho riparato col paravento. Perché su di lei ho ucciso i bruchi (salvo due o tre per le farfalle). Perché è lei che ho ascoltato lamentarsi o vantarsi, o anche tacere qualche volta. Perché è la mia rosa!” – concluse, tornando dalla sua amica volpe.

Ed è proprio in quel momento che il saggio animale dice addio al piccolo principe con la citazione che ha ispirato quest’articolo: “Ecco il mio segreto. È molto semplice: non si vede bene che col cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi”. E ancora: “È il tempo che tu hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa così importante”.  

Non è forse vero? Le piccole attenzioni, la cura e l’affetto con cui ci prendiamo cura del nostro animale domestico, di un’amicizia pluriennale, di una storia d’amore o di una relazione professionale è sempre composta da una catena di micro-attenzioni che – giorno dopo giorno, mese dopo mese – si trasformano in un legame indissolubile.

L’importanza dei micro-obiettivi e dell’amore per sé stessi

Non si vede bene che col cuore

Mio caro lettore, tutti noi ci sforziamo quotidianamente di realizzare grandi imprese e di portare a termine obiettivi esistenziali con la O maiuscola. In tutto questo frenetico tran-tran, finiamo per dimenticare che la vita è un insieme di piccoli momenti magici e straordinari. Sii sincero con te stesso e supera il timore di non essere all’altezza.

Una relazione, un’amicizia o un legame familiare di qualsivoglia genere non necessita di spettatori per essere validato agli occhi altrui. Tutt’altro. Agisci in silenzio, ma con il cuore colmo di affetto e/o di amore per gli altri. Ti renderai conto – con un po’ di fatica e di spirito di sacrificio – che la citazione «non si vede bene che col cuore» è molto più vera di quanto tu creda.

I veri eroi salvano gli altri (e sé stessi) nell’ombra, senza fare sfoggio di superpoteri o di tutine in latex!

Una seconda interpretazione della citazione «non si vede che col cuore»

Non si vede bene che col cuore

Di recente mi sono immerso nella lettura di Vita segreta delle emozioni di Ilaria Gaspari: un manuale di facile comprensione che restituisce dignità al potere delle emozioni primarie, per l’appunto; le stesse di cui abbiamo bisogno per comprendere i nostri stati d’animo, così da trasformarli in una comunicazione efficace con i nostri interlocutori.

E la citazione di Antoine de Saint-Exupéry «non si vede bene che col cuore» è l’ennesima testimonianza di una verità con la V maiuscola: ognuno di noi ha il potenziale di trasformarsi in una «bella persona» nel momento in cui lascia andare i sentimenti negativi che cova dentro di sé da tempo immemore – spesso addirittura dall’età infantile.

E mi riferisco alla paura del giudizio altrui, al timore di fallire, alla mancanza di motivazione, alla rabbia repressa, alla frustrazione e al risentimento atavico provato nei confronti dei nostri genitori in primis.

L’invito con cui ti lascio, dunque, è quello di ingrandire il tuo mondo interiore per identificarti con le esperienze positive della tua esistenza (talenti, obiettivi, progetti futuri e impegni scolastici e/o lavorativi), disfandoti a poco a poco dei sentimenti negativi per restituire dignità alle tue riflessioni personali.

Inutile ribadire quanto la Mindfulness e lo yoga possano fare al caso tuo. Ti consiglio di dare un’occhiata agli articoli che ho già pubblicato su So di Non Sapere alla voce Meditazione.

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Alla prossima,

Ale firma

Ale

Curioso, scrittore, viaggiatore ed avido lettore di cose interessanti. Negli ultimi dieci anni ha sperimentato come imparare e pensare meglio. Non promette di avere tutte le risposte, solo un punto di partenza.

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