Che cos’è la felicità? – Strategie di benessere da Oriente e Occidente
Pubblicato il Agosto 15, 2022
Che cos’è la felicità

I momenti in famiglia o i successi professionali? Il cinguettio degli uccellini o una pizza margherita appena sfornata? I giochi un po’ ingenui dei bambini o lo scodinzolare del nostro amatissimo animale domestico? Che cos’è la felicità – te lo sei mai chiesto? È una domanda che frulla nella testa dell’umanità intera dall’alba dei tempi. In quest’articolo proverò a fornirti degli strumenti di lettura efficaci per coltivare il tuo benessere personale e trovare la tua strada nella vitacon il sorriso sulle labbra!

Cominciamo!

Che cos’è la felicità? Una definizione filosofica importata dall’Oriente

Che cos’è la felicità

Dunque, dunque, innanzitutto benvenuto nell’universo della vaghezza e dell’approssimazione. Sì, perché capire che cos’è la felicità non è affatto semplice; ci hanno provato neuroscienziati e filosofi barbuti, bambini e insegnanti, artisti e musicisti. Sta di fatto che la protagonista di quest’articolo racchiude al suo interno una varietà di concetti e di accezioni talmente vaste da scoraggiare anche gli esploratori della parola più insistenti.

Secondo il Buddha, Siddharta Gautama: “Non c’è strada che porti alla felicità. La felicità è la strada”. In altri termini, l’esperienza stessa del viaggio e del cambiamento personale è motivo di gioia e di serenità.

Sarà davvero così?

Noi figli della modernità non siamo poi molto fortunati in questo. Immersi come siamo in un mare di scadenze e di impegni stressanti, facciamo fatica a coltivare la pace interiore. Perché non seguire il consiglio di Confucio, allora? “Più un uomo medita sui pensieri buoni, migliore sarà il suo mondo e il mondo in generale”. Qui trovi tanti, tantissimi articoli sul tema della Meditazione e della Mindfulness per capire, un passo alla volta, che cos’è la felicità.

Che cos’è la felicità nel mondo 3.0 dell’Occidente

Che cos’è la felicità

Per approfondire che cos’è la felicità al giorno d’oggi, compiamo un breve salto generazionale, viaggiamo in uno schiocco di dita da Oriente a Occidente e scopriamo il piacere della JOMO. La Joy of Missing Out è l’antidoto alla tecnologia più efficace del 2022; è la gioia di perdersi qualcosa, il piacere di rimanere offline per interi pomeriggi, o più semplicemente la voglia di abbandonare il palco virtuale dei social-network per scoprire cos’ha da offrire il mondo là fuori.

Insomma, domandarsi che cos’è la felicità moderna significa fare i conti con il lifestyle iper-connesso della routine. La JOMO è dunque il piacere di essere nel qui e ora, senza il pensiero intrusivo di quel che accade ad amici, influencer o VIPs che si trovano a chilometri di distanza da noi. Insomma, un po’ di detox digitale ti permetterà di porti le giuste domande esistenziali con le quali rispondere al quesito numero 1: «Che cos’è la felicità?».

Per citare le parole dello scrittore Henry D. Thoreau: “La felicità è come una farfalla; più cerchi di inseguirla, più ti eluderà. Ma se sposti la tua attenzione su altre cose, si siederà dolcemente sulla tua spalla”.

Non male, vero?

…secondo la scienza…?

Che cos’è la felicità

Ah, la scienza! Indaga la psicologia umana, le nostre emozioni primarie, gli obiettivi esistenziali che perseguiamo giorno dopo giorno e – ultimo, ma non per importanza – anche la felicità. Sì, hai letto bene: l’impegno condiviso dai ricercatori di tutto il mondo ha permesso di rendere (quasi) misurabile un concetto originariamente di proprietà della sola filosofia teoretica.

Secondo Sonja Lyubomirsky, la definizione più completa di felicità in psicologia è questa: “L’esperienza di contentezza, gioia e appagamento individuale combinata a un senso di soddisfazione, utilità e benessere”.

In altri termini, per capirne un pochino di più dovremmo:

  • Concentrarci sul qui e ora, sulla nostra esperienza presente. La felicità si costruisce step by step, giorno dopo giorno.
  • Inserire nella nostra routine quotidiana alcune attività che abbiano valore per noi stessi e per gli altri: hobby, passioni, volontariato, tempo libero e chi più ne ha, più ne metta!
  • Prenderci cura di quell’insieme di sensazioni positive correlate all’esercizio del corpo e della mente: leggere, svolgere attività fisica, mangiare in maniera sana (con meno zuccheri e meno carboidrati, ad esempio), fare nuove amicizie e viaggiare in solitudine alla scoperta di noi stessi.

Quindi… che cos’è la felicità?

Che cos’è la felicità

Mio caro lettore, dal mio modestissimo punto di vista – non mi considero né un filosofo ellenico né uno scienziato pluripremiato! – capire che cos’è la felicità significa considerare questo valore universale come un percorso di crescita in continuo divenire.

La felicità è il punto di partenza di un viaggio, di una relazione, di un iter di studi, di un’amicizia, di un progetto o di un business personale. Insomma, quando costruiamo qualcosa con le nostre mani, plasmiamo anche il primo bozzetto della nostra personalissima soddisfazione.

Non è forse meglio coltivare la felicità a lungo termine, piuttosto che cedere alle gratificazioni usa e getta che ci allontanano dai nostri traguardi di vita?

Per approfondire quest’interessantissimo argomento, metti le mani su Felici per scelta di William Woolard (tradotto da Maria Luisa Celerino per Piemme Editore): un manuale per Buddha moderni che, con penna ironica e disincantata, ti aiuterà a trasformarti nella migliore versione di te stesso.

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Secondo te, che cos’è la felicità?

Scrivilo in un commento qui sotto!

A presto,

Ale firma

Ale

Curioso, scrittore, viaggiatore ed avido lettore di cose interessanti. Negli ultimi dieci anni ha sperimentato come imparare e pensare meglio. Non promette di avere tutte le risposte, solo un punto di partenza.

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