Autoconsapevolezza – Ecco alcune strategie pratiche
Pubblicato il Ottobre 6, 2022
Autoconsapevolezza

Autoconsapevolezza: la capacità di riconoscere le emozioni e saperle controllare. Allenare il muscolo mentale deputato alla gestione delle montagne russe emotive ha il vantaggio di limitare i bruschi cambiamenti di direzione: dalla felicità alla rabbia repressa, dalla paura alla solitudine.

Ti sei mai chiesto il motivo per cui, nel corso della giornata, percepisci il tuo umore trasformarsi alla velocità della luce? Se sì, devi sapere che la risposta a questo «dubbio amletico» è una scarsa conoscenza di chi siamo in profondità.

Una situazione spinosa, non trovi anche tu?

La buona notizia è che, con un po’ di impegno, è possibile combattere le difficoltà emotive grazie all’autoconsapevolezza.

Che cos’è l’autoconsapevolezza emotiva? Perché è una skill importantissima al giorno d’oggi?

Autoconsapevolezza

Tra gli studiosi che, negli ultimi anni, si sono espressi a favore dell’autoconsapevolezza spicca, senza alcun dubbio, Daniel Goleman, autore di Intelligenza emotiva. Tra le pagine del suo masterpiece scopriamo che la competenza in questione consiste nella capacità di gestire le emozioni anche quando vorrebbero prendere il sopravvento sulle nostre azioni.

L’autoconsapevolezza è, dunque, la sorella maggiore dell’autocontrollo. Tutte le volte in cui percepiamo il fuoco della rabbia montare dentro di noi, possiamo osservare noi stessi da un’altra prospettiva per riconoscere quali meccanismi disfunzionali sono sul punto di controllarci. Inutile ribadire che l’argomento in oggetto è tra i più discussi dalla psicologia a noi contemporanea: cerchiamo di capire perché.

L’autoconsapevolezza contro i meccanismi difensivi della mente

Autoconsapevolezza

Accogliere le emozioni negative e i pensieri intrusivi che scalpitano per raggiungere lo stato di coscienza non è affatto facile. Di frequente, ci lasciamo sopraffare dal disagio e dalla tensione mentale che ne consegue. La mancanza di autoconsapevolezza, infatti, induce gli individui a chiudersi in sé stessi, a trattenere i nodi della sofferenza dentro di loro.

Molto comune è la pratica difensiva della negazione o dell’evitamento: il soggetto colpito da overthinking, paura o frustrazione non fa altro che procrastinare il momento in cui dovrà scendere a patti con la realtà fattuale.

Per giunta, la mancanza di autoconsapevolezza è tra le cause principali di ansia e stress. Questi ultimi incidono negativamente sulla qualità del sonno, sulle capacità di concentrazione e sul raggiungimento degli obiettivi che ci siamo prefissati.

Strategie pratiche per allenarsi un pò..

Autoconsapevolezza

Tra i vantaggi più interessanti dell’autoconsapevolezza spicca la capacità di migliorare non soltanto il rapporto che intratteniamo con noi stessi, ma anche le relazioni interpersonali. Riconoscendo le nostre sensazioni, infatti, sappiamo dominarle e gestirle per difenderci dalla manipolazione di un narcisista, dall’invidia di un finto amico o, magari da coloro che amano sminuire gli altri per sentirsi migliori  (Sindrome di Procuste).

Per riuscire nell’intento, è importante osservare noi stessi dall’alto al fine di maturare una visione obiettiva della situazione in cui siamo impantanati. In questo modo, riusciremo a focalizzarci non soltanto sulle emozioni provate, ma anche sul contesto in cui esse si manifestano.

Per «guardare in faccia» la paura e l’ansia che provi nei confronti del futuro, puoi servirti di alcune buone abitudini positive: la scrittura di un diario, per esempio, oppure la pratica meditativa della Mindfulness. Queste ultimi potrebbero sembrarti strategie faticose, ma mai quanto il dispendio di energie mentali vissuto tutte le volte in cui siamo chiamati a fare i conti con sensazioni criptiche, dolorose ed enigmatiche.   

Autoconsapevolezza: dare un nome alla sofferenza

Autoconsapevolezza

Immagina di svegliarti al mattino preso dallo sconforto. Ti sembra di non avere nessun valido motivo per alzarti dal letto, indossare le scarpe da ginnastica e andare al lavoro – o magari a fare due passi nel verde. Incapace di riconoscere le cause del tuo scoramento, precipiti in una spirale discendente. Le tue emozioni primarie, nella stragrande maggioranza dei casi, prendono controllo su di te e sulle tue azioni.

È solo con la pratica dell’autoconsapevolezza che possiamo dare un nome alle sensazioni che si susseguono nel corso della routine. Per allenarti giorno dopo giorno, impara ad accettare i momenti di noia, accogli la solitudine, connettiti con il tuo corpo e pratica la respirazione nel Qui e Ora.

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Alla prossima,

Ale firma

Ale

Curioso, scrittore, viaggiatore ed avido lettore di cose interessanti. Negli ultimi dieci anni ha sperimentato come imparare e pensare meglio. Non promette di avere tutte le risposte, solo un punto di partenza.

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