Lasciare andare: come liberarsi delle catene e spiccare il volo
Pubblicato il Dicembre 6, 2022
Lasciare andare

“Imparare a lasciare andare dovrebbe essere appreso ancor prima di imparare a ottenere. La vita dovrebbe essere toccata, non strangolata. Devi rilassarti, lasciare che a volte accada, e permettere agli altri di fluire con essa”.

Ray Bradbury

È da molti giorni che rifletto sul significato di lasciare andare. Di recente, ho aggiunto alla mia libreria Riscrivi le pagine della tua vita. Tutti gli strumenti per scoprirti, capirti e volerti bene di Anna De Simone e Ana Maria Sepe: un manuale leggero, coinvolgente e a tratti commovente, che affronta lo sfaccettato tema della crescita personale in maniera empatica, molto umana. A proposito, te lo consiglio se sei in cerca di letture che cambiano la vita.

E così, l’espressione lasciare andare si è trasformata gradualmente nel mio mantra di vita: lasciare andare significa non forzare le cose, consentendo alle persone, agli eventi e alle casualità della nostra vita di fluire naturalmente – come sabbia tra le mani di un bambino. Il motivo? Lottare con tenacia per qualcosa o qualcuno che non ci rende felici, è un ostacolo alla scoperta di nuove persone, di nuovi luoghi, di nuovi obiettivi e di nuovi traguardi esistenziali.  

Lasciare andare significa innanzitutto accettare la (dolorosa) verità: alcune situazioni «sono quel che sono», non possono essere cambiate e non meritano i nostri sforzi emotivi.

 La domanda sorge, dunque, spontanea: per quale motivo l’essere umano è naturalmente spinto a percorrere la strada opposta, quella della resistenza al cambiamento di cui ti ho parlato in un precedente articolo qui su So di Non Sapere?

Per scoprirlo, ho lasciato scorrere le mie dita sulla tastiera del computer, nella speranza di fornirti spunti di riflessione, consigli di lettura e tecniche scaccia-malinconia che potranno aiutarti a superare un momento di impasse.

Curioso di saperne di più?

Mettiti comodo, goditi la lettura e fammi sapere cosa ne pensi con un commento qui sotto. Non vedo l’ora di leggere le tue esperienze personali.

Perché è così difficile lasciare andare, anche quando ci sembra di soffrire?

Lasciare andare

“Che cosa ci insegna l’autunno? Che dobbiamo lasciar andare le cose che non ci nutrono più. Che nella malinconia c’è una bellezza struggente. Che per voltare la pagina bisogna trovare il coraggio di far cadere le foglie secche, a costo di lasciar spoglio e freddo il nostro ramo. Solo così un giorno potranno nascere nuovi germogli”

Catherine Black

Far nascere nuovi germogli. Un’immagine poetica che – inutile negarlo – ci spaventa un po’. Per quale motivo? In verità, tendiamo ad aggrapparci a moltissime cose: a un amore finito, a un partner che si è rivelato diverso da quel che credevamo – magari con qualche tratto narcisistico. Meglio stare alla larga! – a una carriera che ci impedisce di coltivare i nostri talenti, a una famiglia che tende a soffocare le nostre caratteristiche peculiari, oppure a convinzioni e ricordi che, dopo tanto tempo, non riflettono più il nostro mondo interiore.

Ad ogni modo, lasciare andare è difficile. Non siamo programmati biologicamente per abbandonare il nido e proiettarci alla scoperta di ciò che è diverso, lontano da noi e potenzialmente pericoloso. In altri termini, lasciare andare è un atteggiamento (quasi) contro natura; non può essere vissuto serenamente ed è, per ognuno di noi, nient’affatto spontaneo.

Eppure, per quanto sia difficile da accettare, voltare pagina è l’unico strumento esistenziale a nostra disposizione per percorrere la strada che conduce alla felicità. La passività, la staticità e la mancanza di nuovi stimoli sono dannosi per i nostri sogni, per i nostri obiettivi futuri e per le nostre emozioni primarie. Hanno un impatto distruttivo anche sull’autostima e sulla fiducia che nutriamo nelle nostre capacità.

Lasciare andare una persona che non ricambia la nostre attenzioni, un ricordo doloroso, un passato traumatico o un fallimento che brucia ardentemente dentro di noi è molto complesso – lungi da me affermare il contrario – ma è un passaggio obbligato se intendiamo risorgere dalle nostre ceneri come una fenice, così da crescere e godere delle piccole cose.

L’ansia da separazione e l’importanza di lasciare andare

Lasciare andare

Mio caro lettore, chi non ha mai sperimentato – nel corso della sua intera vita – una sensazione di perdita e di smarrimento provocata dalla paura di essere abbandonati dalle figure di riferimento (un genitore, un tutore, un insegnante, un capo in ufficio o un partner)?

Lasciare andare significa, infatti, tollerare la frustrazione e la confusione che derivano dalla separazione. Ognuno di noi ha il diritto e il dovere di prendersi tutto il tempo necessario per accettare il progressivo allontanamento (fisico e/o emotivo) da chi, dapprima nella nostra vita, ha scelto poi di seguire strade diverse. Il processo in questione non è sempre indolore, e coincide con una paura inconscia radicata nel profondo della nostra «mente inconscia».

Ad ogni modo, l’arte di lasciare andare non va considerata soltanto nella sua accezione negativa. Quando un attaccamento diventa nocivo e controproducente per noi stessi e per le persone che amiamo, abbiamo il compito di prendere le distanze da chi esercita controllo e manipolazione psicologica su di noi. In altri termini, di tanto in tanto è preferibile lacerare noi stessi – rinnegando la simbiosi che crediamo di vivere con l’oggetto o la persona della nostra vita – al fine di accettare il cambiamento, liberarci delle influenze negative e procedere a passo svelto sulla nostra personalissima via del benessere.

Se credi di trovarti in una condizione di dipendenza affettiva da un partner, da un genitore o da un ambiente lavorativo che ti impedisce di affrontare la vita a cuor leggero, valuta di metterti in contatto con un mental coach che sappia fornirti tutto l’aiuto necessario per… spiccare il volo, lontano dalle catene che ti impediscono di realizzare te stesso e le tue capacità!

Il segreto numero 1 per lasciare andare a cuor leggero: l’accettazione

Lasciare andare

“Possiamo essere felici e accettare le cose che al momento non possiamo controllare, e intanto concentrare i nostri sforzi sulle cose che possiamo controllare”

Stephen R. Covey

Arrivato a questo punto, immagino tu voglia scoprire in che modo è possibile lasciare andare i fattori negativi e paralizzanti della tua vita, trovando il coraggio di diventare il protagonista attivo dell’allontanamento. Molti sono i dubbi che ci frullano per la testa nel momento in cui decidiamo di modificare radicalmente le nostre relazioni interpersonali, professionali o educative.

Eppure, il primo passo per accettare l’inevitabile evoluzione di noi stessi e della nostra vita, è smettere di opporre resistenza. In secondo luogo, è opportuno prendere atto di una verità con la V maiuscola troppo spesso sottovalutata: ci sono cose che esulano dal nostro controllo. Il «mondo là fuori» è imprevedibile, cangiante e in continuo mutamento. Non abbiamo il (super)potere di prevedere quel che avverrà, né tantomeno cos’è giusto o sbagliato fare in una data fase della nostra esistenza.

Se impareremo a rassegnarci (a cuor leggero) alle difficoltà incontrate lungo il percorso, scopriremo che al di là dei piccoli-grandi ostacoli quotidiani si nascondono orizzonti di possibilità, ma anche sfide e opportunità da 110 e Lode, che avremmo disatteso per pigrizia, paura di cambiare o timore di non essere all’altezza. Non farti fregare!  Abbandona la folle pretesa di intervenire su quel che non è in tuo potere, e focalizzati sui micro-ostacoli che puoi superare attivamente.

Non è forse questo il principio di ogni mindset di crescita che apre le porte al successo e alla realizzazione personale?

Una sfida ulteriore: guardare con fiducia al futuro

Lasciare andare

Tra i tanti spettri esistenziali di cui possiamo liberarci con un pizzico di coraggio e di testardaggine (che non fa mai male!), spicca una categoria di ricordi particolarmente vivida: quelli relativi al nostro passato, alla nostra infanzia e alle relazioni genitoriali che influenzano il nostro presente. Non ti conosco personalmente e non posso neppure immaginare le situazioni dolorose che vorresti lasciare andare –senza sapere da dove cominciare. Credo, tuttavia, che anche il trauma maggiormente radicato in noi merita di essere estirpato come una vecchia radice.

Ti consiglio di scrivere su un post-it o sul tuo diario personale 3 esperienze negative che, a tuo avviso, condizionano il tuo presente e condizioneranno il tuo futuro: sii sincero con te stesso, non aver paura di metterti a nudo.

Infine, domandati: è arrivato il momento di lasciare andare il passato? Oppure ci sono ancora ricordi ed eventi irrisolti che senti di dover processare intimamente? L’aiuto di un terapeuta potrebbe aiutarti a procedere lungo questa strada di accettazione in maniera più agevole.

Ebbene, con il passare del tempo ti renderai conto di un fatto assai curioso: tutti noi siamo ancora imprigionati in una realtà che… non esiste più! Una realtà basata su convinzioni ormai superate, su legami umani ormai lontani, su aspettative di vita ormai disattese.

Lasciare andare

I bias cognitivi ci impediscono di riscrivere la nostra vita, diventando protagonisti di un romanzo (a lieto fine) che porta il nostro nome stampato a lettere cubitali sulla copertina.

Per lasciare andare il passato con lo sguardo fermamente rivolto al futuro, ti suggerisco di suddividere il lungo percorso che ti attende in tanti micro-obiettivi raggiungibili, stimolanti e sfidanti. Anche la pratica della Mindfulness e la gratitudine sono due ottimi strumenti per accogliere le emozioni negative, deponendo l’ascia di guerra e accettando quel che siamo stati, con la consapevolezza di poter diventare gli uomini e le donne che desideriamo essere.

Tieni lontani i pensieri intrusivi e smettila di chiederti: «Come sarebbe andata se soltanto avessi/fossi…?». Non puoi intervenire sul passato, ma puoi conquistarti a testa alta un futuro che sia il più coerente possibile ai tuoi desideri, ai tuoi sogni e alle tue passioni. Per riuscire nell’intento, potrebbe essere utile imparare a perdonare chi ti ha ferito – spesso per mancanza di empatia o di intelligenza emotiva.

Ricorda che il perdono che concediamo agli altri è lo strumento migliore per regalarci l’opportunità di assolvere anche noi stessi, i nostri fallimenti e le nostre fragilità.

Tentar non nuoce, non trovi anche tu?

Non lasciarti sfuggire l’opportunità di cambiare in meglio

Lasciare andare

Siamo quasi giunti al termine di questa «lettera aperta» sull’arte di lasciare andare tutto ciò che, per mille motivi, non rappresenta più una fonte di appagamento, felicità e soddisfazione personale nella nostra vita.

Ebbene, l’esperienza di superamento in questione ha almeno due risvolti positivi che vale la pena tenere a mente: A) con il passare del tempo, riuscirai a sviluppare una visione oggettiva del tuo mondo interiore e della realtà che ti circonda. Inoltre, B) potrai gradualmente distaccarti dal giudizio altrui, perché sarai via via più capace di prendere decisioni realmente efficaci per te, per i tuoi grandi obiettivi e per i talenti inespressi che custodisci nel tuo cuore.

Avere un’immagine neutra di noi stessi e del «mondo là fuori» ci permetterà di controllare le nostre aspettative (spesso) irrealistiche. Lasciare andare i grandi ideali che abbiamo disatteso nel passato, è l’unico stratagemma 100% funzionale per diventare i protagonisti del nostro presente.

Ti ricordo che la meditazione è un vero toccasana: concentrandoti sul potere terapeutico e rinvigorente del qui e ora potrai mettere a tacere il brusio di sottofondo che ti impedisce di vivere la tua routine quotidiana a cuor leggero. A tal proposito, ti suggerisco di dare un’occhiata alla mia personalissima classifica dei migliori libri sulla Mindfulness.

La disciplina in questione educa alla sospensione del giudizio, all’accoglienza e alla leggerezza; e un po’ di leggerezza – si sa – consente di ritrovare l’entusiasmo e la voglia di proseguire a passo svelto lungo la nostra strada di vita.  

Riflessioni finali sull’importanza di lasciare andare

Lasciare andare

Non si smette mai di imparare, di crescere e di accogliere dentro di noi il germe del cambiamento. Di tanto in tanto potremmo sentirci smarriti, a disagio, confusi e sconfortati dagli ostacoli che si frappongono tra noi e gli obiettivi che ci siamo dati, ma la verità è che non esiste nessun valido motivo per restare ancorati al passato, incapaci di lasciare andare ciò che ci ferisce.

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È tempo di cambiare in meglio,

Ale firma

Ale

Curioso, scrittore, viaggiatore ed avido lettore di cose interessanti. Negli ultimi dieci anni ha sperimentato come imparare e pensare meglio. Non promette di avere tutte le risposte, solo un punto di partenza.

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